Cosa dicono sul mangiare nei giornali e in tivù - mangiopositivo

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Consigli utili
 








L' UTILITA' O L'INUTILITA',  DEI  PROGRAMMI  TELEVISIVI



Racconto qualche anneddoto per chiarire la mia opinione sui discorsi televisivi che trattano di diete dimagranti.



Parecchi anni fa, al supermercato, una signora diceva a un’altra:
-
Compriamo le zucchine che la Lambertucci ha detto che hanno solo cento calorie.-
La seconda signora non era entusiasta e la prima insisteva un po’. Io, che ero lì vicino, dopo un po’, non ho potuto resistere. Ho detto, dall’alto della mia sapienza, specificando che quello era il mio lavoro:  
-
Scusi, signora, le zucchine hanno molto meno di cento calorie...-
(Ne hanno undici per cento grammi) lei mi ha guardato incerta, replicando:
-
Ma l’ha detto la Lambertucci…-
-
Forse intendeva zucchine già condite.- ho osservato.
Racconto questo simpatico episodio per chiarire che spesso i programmi televisivi invece di informare confondono le idee. Un po’ per le cazzate che dicono e un po’ perché il più delle volte si ascoltano facendo altre cose e così si capiscono lucciole per lanterne.

Un altro giorno incontro per strada una signora, caposala di medicina molto in gamba e molto appassionata al suo lavoro, proprio come la nostra Lella. Mi racconta di essere rimasta molto stupita guardando un programma che parlava di sovrappeso. Un medico dava consigli personalizzati alla gente che telefonava solo facendosi dire la misura della circonferenza del polso. Prosegue riferendomi che telefona una donna, si misura la circonferenza del polso e lui, in base a questo unico dato, dice:
-
Cara signora Paola (chiamano sempre per nome in questi programmi, serve per creare un clima di fiducia) lei ha una conformazione ginoide. Per risolvere il suo problema dovrebbe aumentare l’attività fisica e mangiare meno grassi!-
La caposala mi guarda sinceramente colpita dal tutto e dice:
-
Come avrà fatto questo dottore a capire tutte queste cose solo con la circonferenza del polso?-
Io le faccio notare che il medico ha dato un consiglio molto generico con cui di certo non poteva sbagliare. Tutti dovremmo fare più movimento e mangiare meno grassi!
In poche parole ho svelato il segreto della circonferenza del polso.
Poco dopo ci siamo salutate. Camminando mi domandavo perché una donna così intelligente poteva essere stata impressiona da una cretinata così.
Ho trovato due risposte possibili:

• la televisione è un mezzo di comunicazione molto potente.
• la popolazione sovrappeso è vittima di un senso di colpa latente che la rende vulnerabile e quindi più credulona (attenzione non stupida).







Un celebre dottore al telefono


Proseguo questa lezioncina sui programmi televisivi con il programma del Dott. Oz. Qui si tratta il corpo umano come una macchina smontabile, dove ogni pezzo vive di una vita indipendente. Allora hai il grasso sulla pancia mangia questo, hai il grasso sulle spalle mangia quest’altro, hai il grasso sul sedere quell’altro ancora. Non si parla mai di cosa pensano queste donne quando si mettono a mangiare e quale sentimenti le spingono ad abbuffarsi. Questa trasmissione parla a un pubblico americano che ha abitudini alimentari molto diverse dalle nostre e le cose che dice, oltre a essere pure idiozie dal mio punto di vista, sono difficilmente applicabili al nostro modo di alimentarci.
Ho trovato, invece, interessante il programma "Obesi: un anno per rinascere", su Real Time. Anche qui i partecipanti sono americani, ma si analizzano le dinamiche familiari e psicologiche, che, con alcune differenze, sono sempre uguali per tutti. Qui il problema viene affrontato in maniera più seria e completa.







Programmi di cucina (vera nota dolente)



Ne ho già parlato in altri punti del blog e non starò a dilungarmi. Per me sono mortalmente noiosi nonché controproducenti.

Li schifo profondamente per questi semplici motivi:

  • Le ricette sono bombe di grassi e proteine contrarie a ogni regola di salute;

  • Trattano il cibo come se fosse qualcosa di puro piacere dimenticando che è anche la base della salute, una vera medicina in molti casi;

  • Non considerano il tempo che è necessario per raggiungere certi risultati. Io credo che fin che penderemo dalle labbra di tutti questi chef pluristellati la nostra salute sarà gravemente in pericolo e il nostro peso di certo ne soffrirà.  

  • Non sono minimamente educativi.


Penso, inoltre, convinzione puramente personale dettata dalla mia esperienza diretta di ex obesa ma anche professionale, che fino a quando il cibo resterà il centro emotivo, affettivo e mentale della nostra esistenza purtroppo i nostri tentativi avranno esiti prima o poi fallimentari. Il cibo deve diventare, per noi, una delle tante cose piacevoli della vita non l'unica!
L'obesità, come dicono tutti i professoroni in ogni dove, è una malattia cronica con cause multifattoriali. Ovverosia alimentari, genetiche, ambientali ma anche affettive.
Che, sempre per esperienza personale, sono le più dure da affrontare.















 
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